sabato, 18 aprile 2009

Pearl: originale creazione di Teatro Deluxe

E' in scena un interessante spettacolo al Teatro del csoa Forte Prenestino, fino a stasera 17 aprile. Storia di un'adolescente e di un affetto mancato...

Pearl - Teatro Delux

Frequentare strade poco battute, conoscere giovani artisti inquieti che scalpitano per avere un po’ di spazio, andare a cercare nuove forme, nuovi approcci alla materia teatrale, anche se grezzi, anche se realizzati con poco, con quello che basta. Teatro Deluxe l’ho conosciuta per caso sul “libro delle facce”, è una compagnia rinata nel 2007 (dopo la dipartita di alcuni protagonisti del progetto iniziale), Vera Michela Suprani (attrice e autrice) e Claudio Oliva (autore e regista) sono i due responsabili (in positivo) della rinascita del gruppo. Nel 2008 al Kollatino Underground hanno presentato il loro primo lavoro, Pearl. Adesso lo spettacolo è in scena fino a stasera al teatro del csoa (centro sociale occupato e autogestito) Forte Prenestino. Pearl più che una storia è un momento, è il racconto di una condizione di vita adolescenziale frantumata. Vera Michela Suprani entra in scena dopo un prologo senza attori nel quale attimi tristemente comici di un interno familiare vengono raccontati proiettando alcune diapositive, i personaggi sono delle bambole, ma parlano con voci umane, nel vuoto raccontano già un malessere fatto di inquietudini adolescenziali. Poi della scena si appropria una bambina, forse già troppo cresciuta, era lei una delle bambole, è lei che da anni è costretta a dividere il proprio padre con le donne da lui occasionalmente amate, è lei che si prepara ad andare o non andare al matrimonio del genitore con la sua ultima fiamma. In scena solo un tappeto rosso circolare, una poltrona gonfiabile e una colonna con dei piccoli mezzi busti. La contrapposizione di sensazioni e sensibilità è una delle caratteristiche principali di questo lavoro, la scena non è propriamente la ricreazione della tipica camera di un’adolescente, c’è questa fuga visiva verso il surrealismo, però la storia che vi si racconta è quotidiana amministrazione dell’esistenza umana ed è proprio questo scarto ad essere interessante. Poi c’è anche il contrasto che nasce tra l’adolescenza, mutazione della mente e del corpo e la figura esile, ma già cresciuta dell’ attrice: un corpo da adulta che negli attimi della rappresentazione ritorna alla sua adolescenza, osando senza nascondersi, denudandosi. Non c’è linearità nella drammaturgia, ci sono balzi temporali in cui la Suprani prima dialoga con il padre e poi diventa lei stessa una delle sue donne, le imita mettendosi una parrucca e ballando come farebbero loro, ne acquisisce i modelli, poi torna ad essere una bambina la cui unica richiesta è un grido d’aiuto a un padre che non ascolta. Lo spettacolo, anche se, a mio avviso, potrebbe essere sviluppato ulteriormente (non mi pare duri più di 30-40 minuti) e curato in alcuni particolari, lascia ben sperare proprio per l’ estetica con cui il tema è rappresentato, per le contraddizioni che animano forma e contenuto di cui parlavo prima e in definitiva per la voglia di creare qualcosa che abbia una sua autonomia artistica e dunque una sua originalità.

Regia: Claudio Oliva
Drammaturgia: Vera Michela Suprani e Claudio Oliva
Con: Vera Michela Suprani e Roberto Sacripanti
Disegno Luci: Marco Fumarola
Fonia: Giulia Di Vincenzo
Voci off: Valentina Cannizzaro e Claudio Oliva


In scena il 16 e 17 aprile 2009
Teatro Forte – csoa Forte Prenestino
Roma

Andrea Pocosgnich
andrpcs@gmail.com

 

sabato, 07 febbraio 2009

"IL DOLORE "

"Per un artista intendersene di conflittualità e di tensione è una cosa positiva. Possono fornirti degli spunti. Ti garantisco, però, che troppa tensione impedisce di creare. Troppa conflittualità sbarra la strada alla creatività. Puoi intendertene, ma non ci devi convivere....lascia che a soffrire siano i tuoi personaggi...."

"Se sei un artista, devi conoscere la rabbia senza esserne ostacolato. Per creare devi avere energia; lucidità. Devi essere in grado di catturare le idee. Ed essere abbastanza forte da combattere le incredibili pressioni e lo stress di questo mondo....."

tratto dal libro " In acque profonde" Meditazione e creatività di David Lynch

mercoledì, 21 gennaio 2009

The opening scene of Dido and Aeneas at Sadler's Wells. Photograph: David Levene

I corpi si svuotano del loro peso divenendo eterei e capaci di volare gli uni sugli altri, ma pur intensamente vivi e parlanti. Il Teatrodanza di Sasha Waltz è fatto di una precisa struttura drammaturgica, curata da Jochen Sandig e Yoreme Waltz, che si serve di immagini di grande effetto. Strumenti principali sono i corpi degli straordinari danzatori provenienti da tutto il mondo che fanno parte della compagnia. Ognuno di loro viene da uno Stato diverso, dal Sudamerica, all’Asia, all’Europa, riescono a rappresentare quasi tutti i continenti. Tutti accomunati da una straordinaria tecnica che permette loro di eseguire con estrema naturalezza movimenti spettacolari. In una delle scene più impressionanti un ballerino rotola letteralmente sul corpo del suo partner, arrivando a volteggiare sul suo capo senza mai utilizzare le braccia e le mani, semplicemente flettendosi con il ventre e ruotando intorno al busto dell’altro come un serpente sul tronco di un albero. Ma qui il fisico sembra sparire, al suo posto rimangono le storie e le idee, scaturite dalla creatività di questa compagnia dove ogni ballerino figura anche come coreografo e dove la forma si fa mero strumento del suo ricercato contenuto. Estratti da: "La danza dove il corpo sparisce" di Gherardo Vitali Rosati.   Info: http://www.sashawaltz.de/a01.php 

giovedì, 18 dicembre 2008

Mi aiuta pensare che le azioni abbiano delle conseguenze:

anche quando tutto sembra immobile,

 so che ho agito e che qualcosa succederà...

martedì, 02 dicembre 2008

Imparo ad aspettare ... e ragiono sul fatto che aspettare seduti ed essere pronti è impossibile. // I learn to wait...and think: wait sitting and be ready is impossible.

giovedì, 06 novembre 2008

Photobucket



Il punto di partenza fondamentale per l’attore, è che il suo corpo è sensibile al paesaggio immediato a contatto con cui recita. La piena attenzione della mente e del corpo dovrebbe risvegliarsi proprio in quel luogo e proprio in quel momento (non un’idea di tempo), e proprio con le persone che si trovano con lui in quel tempo e in quello spazio. La società industriale preme sempre per fare di noi degli «arrivisti», delle «merci». Molti dei nostri desideri sono creati artificialmente, così come molti dei nostri modelli non ce li scegliamo liberamente. Siamo educati e condizionati a essere «presenti» solo in relazione allo scopo. Quando vado da casa mia fino al negozio del droghiere non sono presente. Quando arrivo dal droghiere non sono presente fino a quando non torno a casa. Andando da un punto A a un punto B ci troviamo in una specie di non-vita, e da B a C è lo stesso. Questa è una delle nostre primissime lezioni… rapportarsi allo scopo. Questo ci insegna a vivere nel tempo assente. L’attore deve fissare le regole che si deve autoimporre. La tecnica dell’attore è una disciplina interna. La prima fase della preparazione di un attore, è molto spesso la tappa più lunga, consiste nel trovare dentro di sé un posto libero. Molto spesso l’attore crede erroneamente che la sua preparazione dovrebbe consistere nel riempirsi di profonde esperienze emozionali. Invece deve trovare uno spazio vuoto dove il flusso vitale scorra in lui inanimato e disponibile. Un luogo libero. Diciamo pure che è il posto da dove trae il respiro… non il respiro… ma da dove parte l’inspirazione. Un attore completamente preparato dal punto di vista emozionale, sovraccarica la sua vita interiore, riempie lo spazio libero, e tutto questo agisce contro la sua ricerca. Ci sono correnti di esperienze umane profonde e costanti, che scorrono in noi a un livello inferiore al suono. Quando ci occupiamo dei nostri rumori, non possiamo seguire questa corrente. Più un attore si compiace di questa sensazione che prova, più si allontana dalla corrente. Prima di tutto, l’attore deve essere presente nel suo corpo ,presente nella sua voce. Secondo, il corpo deve essere sveglio - per intero, le parti e il tutto - e deve essere pronto a reagire a stimoli fantastici e immediati. La voce deve essere viva e esistere entro lo spazio ambientale, sensibile agli stimoli esterni filtrati dalla mente, e profondamente risentiti nel corpo. La voce si origina dentro il corpo e arriva a esistere nello spazio. I sensi devono essere tesi a percepire quello che sta accadendo, e che sta per essere creato, trasformando lo spazio, sempre in grado di ritornare al quieto punto di partenza interno. Questo spazio interno c’è sempre, che si metta in contatto o no. Dobbiamo essere capaci di andare da qualche altra parte - dove, non sappiamo. C’è il pericolo di Perdersi. C’è il pericolo di perdersi. Prevedilo: calcolalo.

JOSEPH CHAIKIN 1935– 2003 (anche nella foto) " La presenza dell’attore", Einaudi, Torino 1976. http://www.josephchaikin.com/

venerdì, 17 ottobre 2008

Un nuovo progetto impegna le nostre menti...

Nascono associazioni libere ed un po' spaesate, 

che trovano rifugio in lunghi dialoghi a due.

Manteniamo un viglie ascolto con il quotidiano, indagandone la superficie.

Non è facile  prevedere quale direzione sceglieremo....

ESSERE IN MUTAZIONE:

Utente: TEATRODELUXE
-->
UPCOMING DATES:

Teatro Deluxe è invitato a partecipare con il video "Feminea" I ° animazione al Festival di danza e Arti visive contemporanee "Alias Res'09" Movimenti Creativi il 30 luglio c/o Giardino delle Duchesse - Ferrara.

******************************* ASSOCIAZIONE CULTURALE DELUXE: Roma 2006/2009. Esserci, consapevoli del privilegio concesso. ******************************* Teatro Deluxe is a physical theater company based in Rome. ******************************* Teatro Deluxe nasce a Roma nel 2006 per opera di Vera Michela Suprani, Giacomo Piva (musicista) e Veronica Padoan (attrice); quell’anno la loro prima produzione, "Bon Ton", viene presentata alla “Quinta Fiera di Alterità Teatrali Romane" presso il Rialto Santambrogio. Le divergenze personali riguardo agli intenti artistici portarono ad una precarietà produttiva ed al conseguente scioglimento del gruppo.Nel 2007 la compagnia viene rifondata da Vera Michela Suprani (attrice/autrice) e Claudio Oliva(regista/autore), entrambi laureandi presso il Dams, Università Roma Tre. Il nuovo approccio si delinea durante la creazione dello spettacolo "Pearl - Interno notte con figura insonne", il cui debutto avviene nel giugno 2008 presso lo spazio Kollatino Underground di Roma grazie alla preziosa collaborazione di Valentina Cannizzaro (attrice/fonica), Giulia Di Vincenzo (scenografa/fonica), Roberto Sacripanti (attore), Valentina Vanja Suprani (organizzatrice) e Marco Fumarola (light designer). In questo differente contesto sono venuti ad assumere fondamentale importanza la consapevole scelta (ed il conseguente rispetto) dei ruoli, la costruzione drammaturgica subordinata alla ricerca di un senso logico e/o emotivo (anche nel tentativo di essere rispettosa del punto di vista spettatoriale), come pure il lavoro sulla presenza scenica dell’attore e l’idea che far confluire modalità espressive affini alla propria sensibilità all’interno dell’opera teatrale possa fornire risultati sorprendenti.Relativamente a quest’ultimo aspetto, nel marzo del 2009 la compagnia produce il video “Feminea – I° animazione”, uno studio sulle relazioni fra differenti media: musica, fotografia, movimento e video. __________________________________ CALENDARIO PRODUZIONI TEATRO DELUXE :

-"Feminea" I ° animazione (video) 30.07.09 Festival di danza e Arti visive contemporanee "Alias Res'09" Movimenti Creativi c/o Giardino delle Duchesse - Ferrara

-"Feminea" I° animazione (video) 27.06.09 Effetti di Movimento II - c/o c.s.o.a Forte Prenestino_ Roma

-"Pearl"
5.06 Teatro Dams Fest - Teatro Palladium - Roma

-"Feminea" I°animazione (video)
28.05 Deus ex Machina_Kollatino Underground_ Roma
+ 31.05 LMP_ Brancaleone - Roma

-"Pearl" 16/17 aprile 2009
Teatro Forte - Roma

- "Feminea" I° animazione (video) 4/5.04.09 Rassegna "Giovani Promesse Destinate ad una Fine Certa" Duncan 3.0_Roma. -"Pearl" 28 novembre 2008
Selezionato per il premio Celati Tratti
Sala Cutu - Perugia

-"Pearl" 30 settembre 2008
Teatro Eur - Roma

-"Pearl"2/3 giugno 2008
Kollatino Undeground - Roma

-Studio "Pearl" 14 settembre 2007
Arterie Ipotesi Espressive
Cantlaupo in Sabina - Rieti

-Studio "Pearl" 9 giugno 2007
Arci Malafronte - Roma

-"Bon Ton" 8 novembre 2006
Quinta Fiera di AlteritĂ  Teatrali Romane
Rialtosantambrogio - Roma

-"Bon Ton" 6 giugno 2006
Arci Malafronte - Roma

_______________________________ Questo blog non e' un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse il proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che viene pubblicato e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro. Il blog è curato da Vera Michela Surpani.

"Feminea"(video) 27.07.09 "Feminea" (video) Alias Res'09 Movimenti Creativi - Festival di danza e Arti visive contemporanee - Giardino delle Duchesse - Ferrara.- Vi aspettiamo!!!:)

Photobucket Sto leggendo: "Body Art" Don Delillo _________________________________ Ultimo film visto: "L'Onda" di Dennis Gansel _________________________________ Ultimo spettacolo: "La menzogna" di Pippo Delbono. Artisti? Attori? Curiosi? Studenti? Studiosi? Lavoratori? lasciate un segno del vostro passaggio.... è una possibilità per iniziare a conoscerci!

Photobucket

Foto & Musica & Video

Vedi altri media

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


http://www.wikio.it/cultura



Visitato n° *loading* volte dalla sua nascita 1 novembre 2006! Grazie__________________________ E' un vero piacere avervi ospitato anche solo per una fugace occhiata! smack...see you soon.. ___________________